La crescita viene quasi sempre raccontata come espansione: più fatturato, più clienti, più visibilità.
Ma questa narrazione ignora la parte malsana.
Una crescita che consuma le persone, impoverisce le relazioni e svuota il senso è volume senza vitalità.
Pensare la crescita come nutrimento significa riportarla a una dimensione biologica e culturale.
Un’organizzazione cresce quando nutre il proprio corpo: processi, competenze e strutture.
E il proprio spirito: valori, relazioni e fiducia.
Mente e cuore.
Non uno senza l’altro.
Pillola 24